Vaccinazione antinfluenzale in era COVID-19


PERCHÉ DEVO VACCINARMI?

Perché l’influenza è una malattia respiratoria acuta, generalmente di breve durata (in media una settimana): in certi casi, specialmente in soggetti ad alto rischio quali bambini piccoli, anziani, malati cronici, può manifestarsi in forme di diversa gravità che necessitano di ricovero in ospedale e possono avere complicazioni gravi fino alla morte.

 L’influenza è causata da virus che circolano dalla fine dell’autunno all’inizio della primavera di ogni anno, e colpisce una larga parte della popolazione in tutto il mondo.

 I sintomi tipici dell’influenza sono: febbre alta improvvisa, tosse e dolori muscolari. La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata nella stagione 2020-2021 perché la circolazione del virus influenzale è contemporanea a quella del coronavirus COVID-19, che si manifesta con sintomi identici.

La vaccinazione contro l’influenza è quindi utile per ridurre il carico di lavoro dei medici di famiglia e degli ospedali, e limitare il rischio di una simultanea infezione con entrambi i virus, che potrebbe in teoria verificarsi.

PERCHÉ DEVO VACCINARMI OGNI ANNO?                                                                                             

Perché i virus dell’influenza mutano ogni anno, e di conseguenza cambiano anche i vaccini. Quanto più si riesce a produrre un vaccino corrispondente alle caratteristiche del virus, tanto il vaccino sarà efficace.

PER CHI È RACCOMANDATA LA VACCINAZIONE E QUANDO?                                                            

A tutti i soggetti con età superiore a 6 mesi che non abbiano controindicazioni (ad esempio, grave reazione allergica ai vaccini). I bambini di età inferiore a 6 mesi non hanno ancora un sistema immunitario pienamente funzionante, e pertanto la vaccinazione non sarebbe utile. Il vaccino va somministrato all’inizio della stagione epidemica, possibilmente entro la fine di ottobre, ma ci si può vaccinare lungo tutta la stagione stessa. La vaccinazione consiste in una unica dose.

IN ITALIA DEVO PAGARE IL VACCINO?  

In Italia il vaccino è altamente raccomandato per alcune categorie ed è gratuito.

Nello specifico:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nella stagione 2020-21, 60 anni)
  • Adulti e bambini con malattie croniche polmonari o cardiache, inclusi i bambini con asma
  • Adulti e bambini con malattie croniche come Diabete o Insufficienza renale
  • Adulti e bambini con Infezione da HIV o che hanno subito un trapianto d’organo o di midollo osseo
  • Bambini e adolescenti da 6 mesi a 18 anni in terapia a lungo termine con aspirina e a possibile rischio di Sindrome di Reye
  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza o pensano di iniziare una gravidanza, e nel periodo “postpartum”
  • Ospiti di case di riposo o ospedali di lunga degenza
  • Adulti e bambini che potrebbero trasmettere l’influenza a soggetti fragili come quelli elencati, in particolare operatori sanitari, lavoratori delle case di riposo, operatori dei servizi di interesse collettivo (polizia, vigili del fuoco), e in generale persone che vivono a stretto contatto con soggetti ad alto rischio.

SE MI VACCINO, È SICURO CHE NON PRENDERÒ L’INFLUENZA?    

No, può succedere che l‘influenza si presenti comunque in una minoranza di casi, ma il decorso della malattia è più blando. Studi sulle stagioni passate ci dicono che in una persona vaccinata il rischio di dover consultare un medico in caso di influenza si riduce del 40 – 70 %.

Riferimenti

Walter K. Influenza Vaccine. JAMA August 28, 2020. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2770159 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021 www.salute.gov.it

IL VACCINO PUÒ PORTARMI DEI PROBLEMI DI SALUTE?                                                                            

Ogni anno sono disponibili diversi vaccini prodotti a partire dagli stessi virus dell’influenza, modificati in modi diversi a seconda delle case produttrici ma comunque tali da rendere i virus stessi privi di effetto patogeno. Ad oggi sono considerati tutti molto sicuri. L’effetto collaterale più comune è il dolore nel punto di iniezione, oppure mal di gola, mal di testa e congestione nasale transitori. Effetti gravi sono molto rari, tenendo presente che non esiste il rischio zero negli interventi medici.